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Il 22 aprile è ripresa la discussione sulle modifiche da apportare all’assetto economico ed organizzativo delle SAM.
Parte Pubblica, durante l’incontro ha prodotto due documenti: una bozza di accordo integrativo stralcio in merito alla quota ed ai criteri di distribuzione FRD relativamente al personale delle SAM, ed una bozza di verbale relativo alle modifiche dell’assetto organizzativo dei medesimi Uffici.
ACCORDO SULLE INDENNITA’
In merito alla quantificazione di un nuovo valore dell’indennità dell’attività di assistenza, l’Agenzia ha proceduto, come richiesto da UNSA nella precedente riunione, a rilevare una serie di dati in merito all’evoluzione delle indennità dei front office, ma i risultati hanno manifestato una forte eterogeneità che non consente di avere un termine di paragone univoco.
In merito alla modalità di erogazione del servizio, la bozza ipotizza la riduzione proporzionale dell’indennità giornaliera laddove non si copra la prestazione per il totale di quattro ore. Inoltre si prevede la possibilità, per il Coordinatore, di frazionare la prestazione del consulente sulla mattina e sul pomeriggio per il raggiungimento delle quattro ore totali.
CONFSAL-UNSA, in merito all’indennità, ha rappresentato che essendo stabilita in misura fissa, soffre il limite di non essersi automaticamente incrementata al crescere delle somme disponibili per l’FRD, diversamente dalle indennità per servizi comparabili (front office), che hanno potuto godere di una progressiva crescita negli anni. Pertanto, abbiamo proposto di verificare i trend di crescita dei plafond disponibili per gli altri servizi, in termini percentuali, per valutare un incremento proporzionale dell’indennità delle SAM. Abbiamo anche chiesto che ci fossero forniti i dati in possesso dell’Agenzia per poter effettuare eventuali elaborazioni.
Abbiamo contestato il concetto di riduzione dell’indennità in caso di prestazione inferiore alle quattro ore, argomentando che l’indennità, su stessa ammissione dell’Agenzia, deve compensare l’elevata professionalità di funzionari obbligati a conoscere:
normativa, prassi, modulistica, software, servizi telematici, applicativi, procedure informatizzate, competenze comportamentali, ecc.;
un set di competenze, a bene vedere, di rilevante complessità.
Pertanto, è a queste competenze e non ai minuti di “cuffia” che deve rispondere una equa indennità.
Abbiamo, inoltre, rappresentato che i funzionari assicurano un servizio rigido, che consente una minore fruizione di istituti conciliativi quali flessibilità e permessi; pertanto, non può essere consentito ai responsabili disporre dei funzionari su più turni. In pratica il lavoratore che si è liberato di qualsiasi impegno personale per le ore di turno, ha diritto a non vedersi frazionato il servizio su due turni della stessa giornata.
Infine, come CONFSAL-UNSA, abbiamo chiesto che nell’accordo sulle indennità sia contemplato anche un equo adeguamento delle indennità dei capi team, intervenendo sull’indennità di posizione in modo da compensare la perdita dell’indennità di assistenza. Su questo ultimo aspetto la Direttrice dott. Caggegi ha dichiarato la disponibilità a disporre l’adeguamento dell’incentivo contestualmente alla modifica dell’indennità dei funzionari.
ASSETTO ORGANIZZATIVO
In merito all’Organizzazione del servizio, l’Agenzia introduce la possibilità di una organizzazione dei team per aree tematiche, pur prevedendo una rotazione tra le aree al fine di diffondere le conoscenze a tutti i lavoratori.
CONFSAL-UNSA ha apprezzato questa previsione perché va nella direzione di ridurre lo stress lavorativo, che è anche correlato all’esigenza di conoscere al massimo dettaglio troppi argomenti contemporaneamente.
Sulla Formazione abbiamo criticato il paragrafo riportato in bozza, chiedendo che fosse introdotta la previsione esplicita dell’autoformazione, atteso che per la velocità con cui si modifica il diritto, i funzionari non possono certo attendere i corsi programmati per curare il proprio aggiornamento.
Anche su questo aspetto abbiamo ricevuto una apertura da parte dell’Agenzia, che si è impegnata ad integrare il paragrafo.
Sulla Mobilità, in merito alle eccezioni da noi poste (vedi comunicato CONFSAL – UNSA del 15 aprile), la Direttrice ha dichiarato che non è intenzione dell’Agenzia vincolare i posti in uscita a quelli in entrata e si è resa disponibile ad individuare una aliquota fissa di posti in uscita in modo di dare certezza alle aspettative dei lavoratori.
Il tavolo si è aggiornato al 29 aprile. Come sempre vi terremo informati sull’andamento delle trattative.
(La delegazione trattante CONFSAL – UNSA Sempreboni, Vitiello, Loro, Sorrentino, Romeo, Sansonetto, Venetucci)
Roma, 24 aprile 2026
IL COORDINATORE GENERALE
Valentino Sempreboni
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